Istanza per Nominativo e Autorizzazione Generale via PEC

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è ormai uno strumento utilissimo per interfacciarsi con le pubbliche amministrazioni – anche se personalmente lo ritengo uno strumento tecnologico inutile (del resto email e certificati RSA/PGP/GPG esistono già da tempo). Detto ciò per il mio ingresso nel mondo dei radioamatori ho desiderato utilizzare i mezzi più “veloci” per poter sbrigare la faccenda burocratica. Del resto le amministrazioni pubbliche sono obbligate ad accettare istanze e richieste via PEC: di fatto è una sostituzione della “vecchia” raccomandata, nulla di più. In sostanza si produce in cartaceo l’istanza, si firma, si correda di tutti i documenti necessari, viene digitalizzata con uno scanner e si invia il tutto in formato PDF attraverso la PEC. Va da sè che gli originali cartacei dell’istanza devono essere conservati agli atti del mittente in caso di richiesta da parte delle autorità. Vi ricordo che per avere valore legale i documenti devono essere inviati da un indirizzo PEC ad un’altro destinatario PEC.

Purtroppo ad oggi, anche se previste dall’impianto legislativo, non esistono le marche da bollo elettroniche (@e.bollo). Quindi come poter inviare via PEC un’istanza che richiede la marca da bollo? In sostanza è necessario:

  • applicare la marca da bollo all’istanza da dover mandare telematicamente
  • annullare la marca da bollo (con un frego con una penna) sull’istanza
  • compilare il modulo di autocertificazione per marca da bollo (indicando i numeri identificativi, data di emissione ed importo ed allegando copia del documento di identità – se non già presente nell’istanza) ed allegandolo all’istanza.

Pertanto per l’istanza per la richiesta del nominativo è composta dal modulo per l’autocertificazione, il modulo per la richiesta di assegnazione del nominativo, copia della patente di radioamatore e copia del documento di identità. Il tutto viene digitalizzato e salvato in un unico file PDF che deve essere inviato via PEC al Ministero dello Sviluppo Economico.

Purtroppo molti ispettorati riportano indirizzi PEC errati e soprattutto il modulo dell’Ispettorato della Toscana indica di inviare al seguente indirizzo: “Ministero Sviluppo Economico – Direzione Generale Servizi Comunicazione Elettronica e di Radiodiffusione e Postali – Divisione II“. Purtroppo a quella divisione non corrisponde più il supporto ai radioamatori. Come indicato nel sito del ministero la divisione dedicata alla gestione dell’istruttoria dei nominativi radioamatoriali è la terza: Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali – Divisione III – Comunicazioni elettroniche ad uso privato (Dettagli su IndicePA.gov.it). L’indirizzo PEC a cui inviare l’istanza di richiesta di nominativo è: dgscerp.div03@pec.mise.gov.it.

Ho inviato il tutto via PEC, il giorno dopo mi è arrivata la risposta della protocollazione della richiesta e poi successivamente per posta ordinaria, ho ricevuto la lettera cartacea con il nominativo radio. Per far intendere i tempi:

  • 30 Novembre -> Invio dell’istanza
  • 01 Dicembre -> Ricevo il protocollo della richiesta
  • 02 Dicembre -> Il nominativo viene assegnato (lo vedo successivamente dalla lettera cartacea)
  • 14 Dicembre -> Come da timbro postale, indica la spedizione della lettera (NON RACCOMANDATA)
  • 21 Dicembre -> Ricevo la lettera a casa con il nominativo (IU5GAL)

Se il Ministero avesse seguito alla lettera la normativa, su mia richiesta via PEC sarebbe stato obbligato a rispondermi via PEC, invece che nella modalità cartacea! Ma non andiamo a vedere il pelo nell’uovo!

Dopo aver ricevuto il nominativo è necessario provvedere, entro 30 giorni dalla ricezione (senza raccomandata quale data fa fede? la data del timbro?), all’istanza per l’autorizzazione generale. Anche per questa istanza ho deciso di seguire la strada della PEC. Quindi compongo il mio documento con il modulo per l’autorizzazione, copia del bonifico di 5,00€, copia patente, copia documento identità, copia del documento di assegnazione del nominativo precedentemente ricevuto. Per questa istanza, a differenza della precedente, non è necessario corredarla di marca da bollo. Vi ricordo che in questo caso non c’è da aspettarsi alcuna risposta, in quanto vige il silenzio assenso. Purtroppo anche in questo caso, in calce al modulo dell’Ispettorato della Toscana, è indicato un indirizzo PEC errato. L’indirizzo PEC corretto, come da sito dell’Ispettorato toscano, è: dgat.div02.isptsc@pec.mise.gov.it. Anche in questo caso il giorno dopo ricevo la risposta dell’avvenuta protocollazione.

Infine, purtroppo, per richiedere l’attestazione HAREC è necessario affidarsi ancora alla posta tradizionale, in quanto unitamente alla richiesta deve essere inviata una fototessera.

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3 pensieri su “Istanza per Nominativo e Autorizzazione Generale via PEC

  1. Ciao, sto provando anche io a fare la richiesta via PEC. Ma ad un veloce controllo sui siti ministeriali risultano alcune incongruenze, in particolare il sito del MISE e l’indice della pubblica amministrazione riportano 2 diversi organigrammi. Allora mi sono armato di pazienza e ho telefonato alla divisione III. Mi ha risposto la persona che prima dirigeva quell’ufficio, dicendomi che le competenze di della divisione III sono state accorpate nella divisione II. Boh…vediamo coma va a finire, vi tengo aggiornati.
    Ciao
    Flavio (iw9cmd in futuro iu5…spero)

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